L’Orrido di Botri si trova nel territorio del Comune di Bagni di Lucca.
Dal 1971 è sotto tutela con l’istituzione della "Riserva dei Luoghi Naturali dell’Orrido di Botri". L’orrido è una valle molto stretta, nata dall’azione erosiva dell’acqua. Data la poca insolazione delle pareti la vegetazione dell’Orrido ha avuto un’inversione altimetrica cioè in basso vi sono delle piante che normalmente nascono a quote superiori, ed in alto piante come il leccio e l’orniello. Inoltre sulle rocce sempre bagnate e umide possiamo notare la presenza di una pianta insettivora, la pinguicola che per nutrirsi cattura attraverso le foglie piccoli insetti. La denominazione Orrido di Botri viene impropriamente data a due profonde fosse, contigue fra loro, percorse entrambe dal torrente Mariana. L’origine di questo spettacolare "canyon", le cui pareti rocciose hanno andamento presso che perpendicolare, è da ricondursi a cause tettoniche, cioè a violenti sommovimenti degli strati rocciosi con conseguenti crolli e fratture capaci di incanalare le acque. I giochi ed il rumore delle acque, la perpendicolarità dei serrai, la vegetazione, si uniscono in magica atmosfera con la luce del sole che filtra a spicchi dall’altopiano sovrastante.Con un po’ di fortuna e nel periodo più propizio, non è difficile vedere l’aquila maestosa che vola indisturbata sull’Orrido, mentre si cammina su facili sentieri che uniscono i rifugi di Fontana a Troghi con quello del Casentini.
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